domenica 29 dicembre 2013

Perché un American Staffordshire Terrier

Perché la scelta è ricaduta proprio su questa razza? Perché siamo passati dalla taglia mini di un Maltese a questa?
Perché scegliere di riprendere un cane dopo aver provato un dolore immenso per la perdita del precedente?
Perché farlo con un figlio che ha il terrore dei cani ma che soffre incredibilmente senza uno al suo fianco e con una figlia adolescente piuttosto timida?
Le risposte si potrebbero racchiudere in un immagine, in lunghi discorsi o giustificazioni ma ognuno è libero di trarre le proprie conclusioni, comunque:

- le caratteristiche dell'amstaff sia estetiche che caratteriali rispondevano perfettamente a ciò che avremmo voluto di nuovo al nostro fianco. Bisogno di rimettere stabilità e sicurezza a invisibili lati delle nostre anime fragili.
- nonostante il dolore che si prova non si può stare senza un cane, almeno non per chi ci è cresciuto ed è abituato alla sua presenza e capacità di infondere serenità.
- credo che le paure vadano superate e che a volte nascondano un disagio più che una paura vera e propria e che la timidezza vada vinta anche con mezzi a volte impensabili.
Così dopo essermi avvicinata con i miei figli al mondo del volontariato in canile appena dopo aver perso Desy, mi sono resa conto che niente sarebbe stato in grado di aiutarci come riaverne uno con noi.

L'amore per questa razza,  legate allo sviluppo di mio figlio e al superamento dei suoi timori mi hanno portato a scegliere un cucciolo. Ma non uno qualunque, uno che avesse origini note e del quale potessi conoscere i suoi discendenti. Così abbiamo conosciuto la nostra futura compagna di vita: Zoe.



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